Verso la nuova biblioteca-pinacoteca.

Pieve di Cento Cultura

Comune di Pieve di Cento

la memoria

L’edificio fu eretto fra il 1912 e il 1914 per dare una nuova scuola elementare a Pieve su progetto dell’Ing. Attilio Evangelisti di Bologna ma, con lo scoppio della Grande Guerra, fu adibito a Ospedale Civile Militare. Iniziò a essere scuola dal 1919.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, fra il 1943 e il 1945, fu occupato dalle truppe tedesche.
Dopo la fine della guerra l’edificio riprese la sua funzione principale, ospitando tutti gli studenti della Primaria di Pieve fino al 29 Maggio 2012, quando fu gravemente danneggiato dal terremoto.

Foto, cartoline, disegni, oggetti, testi… Hai dei materiali che sono testimonianze della vita nell’Ex Scuola de’ Amicis di Pieve di Cento? Se hai voglia di condividerli, manda una mail a musei@renogalliera.it

la ferita

Il 29 maggio 2012 alle ore 9.00 una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 colpì l’Emilia Romagna causando anche a Pieve di Cento ingenti danni al patrimonio pubblico e privato. In quel momento erano presenti nell’edificio della Scuola Primaria “E. De Amicis” 324 bambini che in pochi minuti furono evacuati, senza feriti, grazie all’intervento tempestivo degli insegnanti.

LA FERITA SI RIMARGINA

Nel corso del 2012, insieme alla comunità, si decise di recuperare l’edificio leso dal sisma e di rifunzionalizzarlo a biblioteca e pinacoteca, ritenendo il nuovo plesso della Scuola Primaria di via Kennedy più sicuro e funzionale all’attività didattica e sportiva degli studenti.

Foto di Luca Capuano e Fabio Mantovani

(ri)costruire su solide parole

(ri)costruire su solide parole

La facciata dell’ex Scuola De Amicis è caratterizzata da alcune frasi e termini in latino. Scritte in stile liberty, si ispirano ai valori e agli ideali d’inizio ‘900: educare alla cultura e all’uso dell’intelletto, accompagnando i giovani in un percorso di conoscenza che era, e resta tuttora, il più efficace strumento di consapevolezza, democrazia e libertà. Messaggi di straordinaria attualità che, a distanza di oltre 100 anni, costituiscono la chiave di lettura del processo di riqualificazione e rifunzionalizzazione della scuola. Sono le parole della ricostruzione.


Contribuisci all’elenco, proponi la tua parola della ricostruzione.
(max. 40 battute)


  • amore
  • luce
  • lavoro
  • studio
  • bellezza
  • conoscenza
  • storia
  • visioni
  • condivisione
  • inclusione
  • sapere
  • ristoro
  • ricordi

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Una scuola in cui l’arte fa da maestra per educare i giovani al bello.

Giulia Rachele Gotti

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Uno spazio di riferimento per le associazioni culturali affinché possano esprimere la loro creatività.

Albano Biondi

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Un luogo di accoglienza.

Andrea Melloni

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Una palestra all’avanguardia in cui poter allenare la mente, mens sana in corpore sano.

Samuele Tassinari

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Una piazza in cui i ragazzi si possano confrontare per contribuire attivamente a renderla sempre più bella.

Stefania Vasiliu

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Uno studio intimo dove ricercare la pace dei sensi attraverso riflessioni senza confini.

Andrea Setti

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Un museo dove l’arte possa aiutare a ritrovare se stessi.

Alessio Tassi

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Un laboratorio dove studiare, imparare e fare esperienze insieme.

Giovanna Barreca

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Un teatro per creare, sperimentare e per essere uno, nessuno e centomila.

Carolina Yerovi

(RI)COSTRUIRE SU
SOLIDE FRASI

Un universo pieno di vita e di persone.

Anita Zuffi

al centro del quartiere delle arti

  • Museo MAGI ʼ900

    Nato dalla passione per l’arte del suo fondatore, Giulio Bargellini, il museo è ricavato in un vecchio silos del grano del 1933 su progetto dell’architetto Davanzo.
    Dapprima come Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900, poi dal 2005, con il secondo ampliamento e con la nuova denominazione MAGI’900, il museo d’arte ha ampliato i propri interessi in una prospettiva più internazionale. Con l’ultimo ampliamento del 2015, il museo oggi conta 9.000 mq di spazi espositivi. Vi si trovano opere scultoree e pittoriche dei più importanti artisti del ‘900 italiano tra cui Morandi, De Chirico, Guttuso, Burri, Fontana. Ogni anno organizza mostre temporanee di artisti italiani e stranieri contemporanei.
    www.magi900.com

  • Rocca, Museo delle Storie di Pieve

    Inaugurato nel 2015, il nuovo allestimento racconta la storia di Pieve di Cento fondendo tradizione e innovazione. Il percorso espositivo si snoda, infatti, attraverso otto sale dentro la Rocca trecentesca in cui reperti e tecnologie raccontano oltre mille anni di storia del territorio, attraverso i suoi protagonisti: le persone. Gli schermi interattivi consentono di vedere e ascoltare centinaia di video-testimonianze in un percorso che, salendo in cima al mastio, conduce il visitatore un gradino dopo l’altro alla scoperta della storia pievese: dai reperti archeologici alla storia della Partecipanza Agraria, dalle personalità che nel corso dei secoli hanno fatto conoscere Pieve alla storia economico-produttiva della città.
    www.museodellestoriedipieve.it

  • Porta Bologna, Museo delle Storie di Pieve

    Seconda sede del Museo a pochi passi dalla Rocca, è una delle quattro porte storiche trecentesche che ancora delimitano gli antichi confini del paese. Ospita l’Archivio fotografico digitale intitolato al concittadino fotografo Giovanni Melloni: attraverso una libreria digitale, il visitatore può “sfogliare” vari volumi tematici che documentano, attraverso più di duemila fotografie, tradizioni, mestieri ed evoluzione del territorio. Lo spazio è attrezzato anche per esposizioni artistiche e fotografiche multimediali.
    www.museodellestoriedipieve.it

  • Biblioteca Pinacoteca

    Pinacoteca civica
    Custodisce dipinti di pittori di area bolognese, ferrarese e veneta dal Trecento al Settecento tra cui allievi della bottega del Guercino quali Matteo Loves e Benedetto Zallone. La maggior parte delle opere proviene dalle chiese e confraternite soppresse in età napoleonica. Notevole la collezione di arte contemporanea formatasi nel tempo grazie a donazioni. Di queste le più cospicue sono: la collezione Efrem Tavoni, di 265 opere provenienti dal famoso Morgan's Paint; le opere di Severo Pozzati SePo donate dalla nipote Amelia Pozzati: olii, stampe, manifesti pubblicitari e statue in bronzo; 130 opere di Pirro Cuniberti tra disegni, bozzetti, masoniti; i 22 dipinti di Norma Mascellani; le tele di Velda Ponti. Unica è la collezione di vetri d'autore costituita dai lasciti di Maria Gioia Tavoni, Stefano Benfenati, Giorgio Anderloni e Maria Elvira Bargossi Onofri: tra questi, un'intera vetrina di manufatti creati su disegni di Alberto Martini e creazioni in pasta vitrea di Pino Signoretto.

    Biblioteca
    Custodisce 27.900 volumi 3 archivi storici: dell’Ospedale, del Comune, della Banda musicale 1 fondo antico: la biblioteca dei Padri Scolopi

  • Casa della Musica

    Progettata da Mario Cucinella e realizzata tramite il Trust Nuova Polis Onlus (Confindustria, Confservizi, CGIL, CISL e UIL) dopo il sisma del 2012, ospita una scuola di musica e l’indirizzo musicale delle scuole medie. Il linguaggio architettonico si ispira, anche attraverso l’utilizzo del legno di rovere, all’importante tradizione musicale pievese, quella della liuteria, richiamando l’anima degli strumenti musicali, la cassa armonica e alla storia della pianura bolognese ispirandosi alle balle di fieno. La Casa è costituita da nove laboratori di forma circolare collegati da una piazza, luogo della condivisione della musica. L’edificio è inserito in un parco urbano dove d’estate si tengono manifestazioni musicali.
    www.cpmmmusicapieve.it

  • Polo dellʼinfanzia M.T. Chiodini

    Sede dell’Asilo Nido di Pieve di Cento, conta oltre 800 mq di spazi e può ospitare fino a 65 bambini l’anno. È intitolato a Maria Teresa Chiodini, una personalità che nella comunità di Pieve di Cento è stata molto apprezzata per il suo impegno nel sociale e nella cura della famiglia e dei bambini. Oltre al tradizionale servizio di Nido, la struttura è sede dell’Associazione Ferfilò che propone servizi di ludoteca e attività laboratoriali giornaliere in orari extrascolastici rivolti a genitori e bambini.
    www.ferfilo.com

Numeri

L’auditorium:
170 m2
e 100 posti
per vedere e ascoltare

La biblioteca:
2470 m2
di conoscenza

Le sale studio e i laboratori:
420 m2
per l’apprendimento

Numeri

L’illuminazione:
1000 m2
di spazi sempre fruibili

I 39
posti auto:
500 m2
di sosta

I 49 alberi:
2000 m2
di ombra

Numeri

Le piazze
e le panchine:
3800 m2
per incontrarsi

La caffetteria:
150 m2
di ristoro

Gli archivi:
500 m2
per la memoria

Numeri

La pinacoteca e le sale espositive:
2460 m2
per la bellezza

la biblioteca

  • 2470 mq
  • 27.900 volumi
  • 3 archivi storici
  • 1 fondo antico: la biblioteca dei Padri Scolopi

la zona ragazzi

la zona ragazzi

  • 54 mq per leggere, ascoltare, raccontare
  • 1 teatrino multifunzionale

lʼatrio

lʼatrio

  • 115 mq per informarsi, orientarsi e cominciare a esplorare

la pinacoteca

  • 2460 mq per la bellezza
  • Oltre 1000 opere d’arte dal 1300 a oggi
  • 10 collezioni

Dal Guercino a SePo

La Pinacoteca custodisce dipinti di pittori di area bolognese, ferrarese e veneta dal Trecento al Settecento tra cui allievi della bottega del Guercino quali Matteo Loves e Benedetto Zallone. La maggior parte delle opere proviene dalle chiese e confraternite soppresse in età napoleonica.
Notevole la collezione di arte contemporanea formatasi nel tempo grazie a donazioni. Di queste le più cospicue sono: la collezione Efrem Tavoni di 265 opere provenienti dal famoso Morgan’s Paint; le opere di Severo Pozzati SePo donate dalla nipote Amelia Pozzati: olii, stampe, manifesti pubblicitari e statue in bronzo; 130 opere di Pirro Cuniberti tra disegni, bozzetti, masoniti; i 22 dipinti di Norma Mascellani; le tele di Velda Ponti. Unica è la collezione di vetri d’autore costituita dai lasciti di Maria Gioia Tavoni, Stefano Benfenati, Giorgio Anderloni e Maria Elvira Bargossi Onofri: tra questi, un’intera vetrina di manufatti creati su disegni di Alberto Martini e creazioni in pasta vitrea di Pino Signoretto.

le mostre

  • 300 mq per le mostre temporanee

lʼauditorium

  • 148 mq per ascoltare, vedere, condividere
  • 100 posti
  • Pianta flessibile con sistema di tende
  • Palco attrezzato

laboratori

  • 420 mq per conoscere e fare: sale studio e laboratori

la caffetteria

  • 150 mq per il ristoro
  • Terrazza esterna

gli esterni

  • 3800 mq per incontrarsi: le piazze, le panchine, il verde
  • 2000 mq di ombra: 49 alberi
  • 1000 mq di spazi illuminati: un luogo sempre fruibile
  • 500 mq di sosta: 39 posti auto

credits

La riqualificazione dell’ex scuola De Amicis di Pieve di Cento è un progetto curato da





Per maggiori informazioni ed eventuale invio di materiale scrivere a:
SERVIZIO MUSEI UNIONE RENO GALLIERA
051 8904821
musei@renogalliera.it



Le immagini rappresentano uno stato di progetto preliminare.